Quando perdi la persona più importante della tua vita

Ho pensato:butto giù qualche riga…magari scrivere e sfogarsi serve anche se nessuno dall’altra parte ti sta ascoltando o meglio leggendo.

Come si elabora un lutto?

Il tempo lenirà il vuoto?

Come si convive con un vuoto incolmabile?

Ci sono fasi da affrontare prima di accettarlo?e lo accetterò?

Perchè quella bestia colpisce le persone più combattenti,energiche e piene di vita?

Esiste davvero un dio?e se c’è dov’è?dov’era?

perchè le persone invece di usare frasi inappropriate che nn apportano alcun conforto nn tacciono?forse il silenzio sarebbe più adeguato

Mi soffermerei sull’ultimo quesito..in quest’ultimo mese la frase che ho più odiato sentirmi dire o ricevere è stata “tanto tua mamma è sempre con te,è lì vicino”sì certo ma io non la vedo,non posso parlarle,non posso sfogarmi su ciò che quotidianamente mi succede,non posso più discuterci come al solito per poi scriverle un messaggio per chiederle scusa o chiederle come sta,non posso più parlarle al telefono,Io fisso ogni giorno il display sperando che quel suono di notifica sia un suo messaggio o sperando che chi mi sta chiamando sia lei,e perchè proprio a me?che sono così debole,perchè questa batosta?io la mia vita senza di lei non la so immaginare e non ha senso immaginarla,perchè io ci penso e penso davvero che è solo un incubo da cui mi risveglierò.

E ora invece di sentire il calore e l’affetto delle persone mi sento ancora più sola,perchè tutto ciò ha creato un allontanamento in alcuni di loro,si sono dileguati perchè incapaci di starmi vicino ne sono certa..e questo mi rende ancora più sola ad affrontare la vita e il mondo e a mia volta mi porta ad avercela con chi mi racconta delle vicende con la propria madre,mi verrebbe da urlargli contro che a me non frega niente di ciò che fanno loro con la propria madre PERCHè IO NON POSSO FARLO PIù…e più vado avanti e più provo rabbia

Il tempo non lenisce,IL TEMPO PASSA E BASTA!

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Forse l’amore c’è anche quando credi non ci sia…

Ieri mi hai detto che sono unica anche per questo…perchè ho la capacità di comprendere e accettare visioni e esigenze altrui senza giudicarli male..e che questo mi mette al di sopra di chiunque…per me questo è amore..forse un modo di amare in un modo tutto tuo,o lasciare liberi di essere appagati nella vita da altro se noi non ci riusciamo..evidenziare e vedere le piccole grandi cose in noi che altri non vedono,credere in quella persona ma scegliere di non averla..forse chissà l’amore è proprio questo..è scomparire per il bene dell’altro..io so solo che quando ti stringo le mani è come la prima volta…

“A quante cazzate crediamo per un attimo di felicità”

Forse tu non te lo ricordi nemmeno ma è successa una cosa…attimi di eterno che rimarrano impressi in tutto questo andare e venire,accontentarsi di briciole,nel momento dell’hic et nunc....Tu eri di fianco a me in procinto di avermi..tu mi hai possato per qualche istante la mano sulla mia guancia e mi hai spostato i capelli..in futuro non mi ricorderò di una goffa posizione ..mi ricorderò per sempre di quell’attimo”

Il sabato manchi sempre un pò di più…

Il sabato manchi sempre un pò di più…

Era il giorno del brodo,o di te che passavi la cera e tu che mi raccomandavi di non strisciare …perchè avevi appena lucidato…era il giorno di noi 3 a spasso ,al parco,o al nostro bar con i nostri soliti caffè e cornetto,io che cercavo di spronarti,di mostrarti sempre il mondo così come era prima , noi due seduti alla nostra panchina sulla quale ancora nn riesco a sedermi,il nostro parco,la nostra piazza,e tu che ti emozionavi semplicemente seguendo il volo di uno stormo di uccelli…o i piccioni a cui puntualmente dopo pranzo donavi gli avanzi di pasta..tu che ti stranivi,i tuo scleri,il tuo improvviso distacco dalla realtà e io che cercavo di regalarti quanta più tenerezza avevo stringendoti anche solo la mano per non farti sentire solo e smarrito succube di quella schifosa malattia ,ma io so che sapevi sempre chi ero…lo sapevo quando mi stringevi la mano..

Stamattina ti ho sognato,un incubo,e quando mi sono svegliata mi sentivo smarrita,un bagliore strano,triste entrava nella stanza rievocandomi dejavù infelici,io non so se smetterà mai di cessare questo dolore…e tu come stai lassù mio piccolo grande uomo?

 

Impatti emotivi

“Non rinunceresti ad altro nemmeno nemmeno se non ne avessi più la necessità..più per una presa di posizione con te stesso che per altro…”

Ho immaginato così tanto il momento in cui ti avrei visto ,ero sicura che non mi avresti smosso nulla,e avrebbe sradicato quell’idea di quell’amore idealizzato nel surreale…ho così aspettato…e rimandato per non sciupare quello che in un modo o nell’altro un tempo rappresentavi,o quello che un tempo dicevi potessi essere io,ovvero il tuo tassello mancante…perchè come diceva Flaubert l’aspettativa è la forma di piacere più pura…poichè le cose che realmente ti succedono potrebbero costantemente lasciarti delusa invece le cose che non ti sono mai successe non potrebbero mai affievolirsi,non svaniscono e rimangono nel nostro cuore come una dolce malinconia(Dawson’s creek docet),e questa teoria ho cercato di portarla avanti per tanto tempo,ma era inevitabile scontrarsi con la realtà…e la realtà è che dal momento in cui mi hai baciata ho capito che provavo quello che ho sempre pensato,o forse è solo una proiezione della mente?una traslazione delle mie convinzioni di emozioni idealizzate!?è come se i nostri corpi combaciassero…i tuoi occhi di gatto,il tuo nasino all’insù…

Della nostra travolgente e inaspettata passione ineluttabile ,del tuo ardore e del tuo vigore nel sentirmi tua ci sono momenti che non possono lasciarmi indifferente …

La tua mano che hai posato in un preciso istante delicatamente sul mio viso ,attimi eterni ed eterei,prima di baciarmi…un gesto che è rimasto impresso nella mia mente,o il tuo sorriso dolce e amareggiato mentre stavi andando via e le tue spalle chiudevano il sipario ad un’altra notte di magia…